sabato 5 aprile 2014

10 Consigli per prepararsi al concorso per educatore di asilo nido

Quando esce un bando per un concorso i posti sono di solito limitatissimi e la reazione è "Ci proverò, tanto non ho chance". Si prosegue lamentandosi dei soliti raccomandati, della precarietà, della mala gestione della politica italiana. Queste cose sono vere, esistono e sarei un'ipocrita a dire che in realtà non è così e sono tutte rose e fiori. Devo però anche essere sincera e dire che quel "tanto non ho possibilità", nel mio caso è stato smentito.

All'uscita del Bando di Concorso per Educatore al Comune di Firenze, ho ricevuto diverse mail con domande varie sui test e le prove. Ho così deciso di stilare una lista di quello che secondo può essere utile per affrontare questo periodo di esami al meglio.
  1. Stop all'ansia. Inutile dire che riuscire a gestire l'emozione non solo vi sarà d'aiuto, ma saprà farvi uscire da domande inaspettate al colloquio, saprà farvi risparmiare tempo e oltretutto, vi renderà alla vista degli esaminatori più credibili come educatrici di asilo nido: lascereste mai vostro figlio a una ragazza tremante e piangente perché sotto stress?! 
  2. Sorridete. Di conseguenza al punto 1 :)
  3. Studiate bene le leggi e le normative di riferimento, per comprendere l'excursus storico degli asili nido. Sono importanti non solo ai fini del test a crocette, ma anche per avere una solida base su cui impostare il vostro discorso pedagogico, sia nella prova a risposta libera sia al colloquio. Alla fine la legge quadro regionale e la legge istitutiva sono quelle fondamentali e trovate i testi anche sul sito della Regione.
  4. Approfondite anche gli argomenti spinosi che vi sembrano fuori dalla vostra portata, come la legislazione sull'autonomia degli enti locali (L.267/00) e sulla sicurezza sul lavoro: anche se vi sembrerà di leggere in arabo, carpite qualche nozione che vi potrà essere d'aiuto. Controllate poi che siano sempre i testi aggiornati all'ultima modifica.
  5. Ripassate gli autori di psicologia dello sviluppo e di pedagogia, che proprio non ricordate, facendo una selezione dei principali. E'impossibile ricordarsi tutto: fatevene una ragione. Il mio trucco è ricondurli ad una frase o meglio, ad una parola che riesca a rimanermi in testa e a farmi costruire un discorso su di loro. ad es., Erikson--> fiducia/sfiducia, Bronfenbrenner --> ecologia, Skinner--> cane
  6. Per quanto riguarda un discorso più specifico sulla didattica, riguardarsi bene le teorie di Maria Montessori e Elinor Goldschmied sono sempre d'aiuto. Mi è stato d'aiuto anche il Manuale di didattica di Borghi Guerra.
  7. Le linee guida del Comune di Firenze sono on line. Cosa aspettate a scaricarle?
  8. Siate gentili con le altre candidate: potrebbero diventare le vostre colleghe. Per questo anche i gruppi di studio sono, secondo me, sempre meglio dei corsi.
  9. Siete ad un concorso in cui vince chi arriva prima, ma avete anche una possibilità unica: conoscere persone che amano fare il vostro stesso lavoro e che magari hanno fatto esperienze diverse e studiato cose diverse. Arricchitevi dallo scambio con gli altri, non lasciatevi sopraffare: la competizione non compete ai buoni educatori.
  10. Portate sempre con voi il vostro portafortuna: non si sa mai che funzioni davvero! E se non succedesse, vi consolerete con l'amore.
Un forte in bocca al lupo a tutte voi, future colleghe!


13 commenti:

  1. Ciao, trovo molto utile il tuo blog. Complimenti! Una domanda alla quale magari sai rispondermi: per un concorso mi chiedono la normativa Nazionale riguardante gli asili nido. Sapresti dirmi le principali leggi? Per quanto riguarda la normativa regionale e "locale" ho trovato abbastanza ordine...ma mi sto perdendo in quella nazionale e non ne vengo fuori :-( Grazie Beatrice

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Beatrice!Grazie mille: sono felice che tu riesca a trovare dei buoni spunti nel blog. Allora, ti direi che la legge di istituzione (L.1044/71) è fondamentale, poi poco altro è stato fatto in maniera specifica nel campo degli asili nido. Magari darei un'occhiata a leggi correlate su handicap e integrazione, che a volte sono citate nelle leggi quadro regionali. Comunque giro la tua domanda sul gruppo e la pagina facebook e se ho qualche novità, ti aggiorno. In bocca lupo!

      Elimina
    2. bene, grazie! per il momento parto dalla legge che mi hai indicato e poi cercherò di approfondire poco a poco quelle regionali...infine se dovesse rimanermi tempo, guardo anche quelle relative all'integrazione :-)

      Elimina
  2. Ciao, volevo chiederti un consiglio, ho un pò di confusione tra progetto educativo e progetto didattico, io penso di aver capito che, per progetto didattico si intende tutte quelle attività con una durata di tempo e che vengono cambiate in relazione allo sviluppo del bambino e agli obiettivi da raggiungere, quindi gli strumenti che l'educatrice propone per arrivare allo scopo del progetto educativo, il progetto didattico è quindi diverso per ogni sezione in base alle diverse età..giusto?? Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Anonimo! ;) Io conosco la differenza tra progetto educativo e programmazione educativa. Il primo racconta il nido, i suoi obiettivi, il target di utenza... La seconda è invece rivolta al percorso didattico da svolgere durante l'anno e si articola in contesti di esperienza, che spiegano nel dettaglio le diverse attività. Mi rifaccio al testo di Borghi Guerra, ma è possibile che la legislazione regionale chiami in maniera diversa uno stesso documento.

      Elimina
  3. Ciao,
    Complimenti per il blog. Mi sto preparando per un paio di concorsi anche facendo dei test di simulazione. Trovo spesso delle difficoltà a rispondere alle domande che riguardano teorici della pedagogia o che si sono occupati di psicologia dell'infanzia. Dove potrei trovare un testo che mi permette di superare queste lacune? Ho letto Manuale di storia della pedagogia di Cambi Franco ma non mi è stato di molto aiuto.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mathilde!hai per caso dato uno sguardo ai manuali di preparazione di case editrici come la Maggioli?ecco,qui ho trovato gli autori principali e per approfondimenti mi sono rivolta a Wikipedia, lo ammetto

      Elimina
  4. Ciao, grazie mille per la risposta!
    Io mi sto preparando con l'eserciziario della Maggioli e L’educatore negli asili nido : manuale per la preparazione ai concorsi, per l’aggiornamento professionale
    Edizioni Simone, 2013 ma non è che ci siano molti autori citati....
    Quando faccio i test saltano fuori nomi che non ho mai sentito nominare, non so se questo dipenda dal fatto che non ho frequentato l'università di scienze della formazione. Perciò, intanto andrò prendermi in biblioteca il manuale della Maggioli ma non è che lei può consigliarmi uno dei testi usati anche per gli esami universitari che trattano di questa cosa? Psicologia e pedagogia della prima infanzia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Innanzitutto...dammi pure del tu!:) poi ti consiglio di dare un'occhiata alla bibliografia di testi pubblicata come post qua su Educhiamo.Ti indico anche qualche titolo che ricordo,come Introduzione alla pedagogia generale di fabbroni,le professionalità educative di cambi,storia della psicologia del 900 di mecacci.ti potrebbe essere utile un testo di storia della scuola ma non ricordo l'autore,forse di bello.

      Elimina
    2. Ciao,
      Grazie mille per i tuoi consigli ho già dato un'occhiata alla tua bibliografia e ne leggerò alcuni.
      Intanto ti ringrazio per avermi segnalato il manuale per la preparazione della Maggioli, l'ho preso in biblioteca ed veramente migliore rispetto a quello delle Edizioni Simone!

      Elimina
  5. Salve... sono un'educatrice di nido e vorrei sapere dove è possibile trovare dei quiz da stampare...grazie

    RispondiElimina
  6. Ciao, complimenti per l'utilissimo blog!
    Mi potresti dare consigli su come affrontare un colloquio per fare l'educatrice in un nido privato?
    Grazie!!

    RispondiElimina
  7. Ciao! Innanzitutto grazie per la lettura e scusa per il ritardo.

    Ti volevo però dire che non posso esserti d'aiuto. Mi dispiace molto! I colloqui con i privati sono davvero diversissimi, perchè personalistici.

    RispondiElimina